Nell’analisi del nostro armadio, dobbiamo tener fermo un obiettivo: avere dei capi che valorizzano l’immagine esteriore senza allontanarci dal proprio stile personale.
Innanzitutto cominciamo ad eliminare i capi che non usiamo da almeno due anni. Si sa che almeno il 30% del nostro armadio è inutilizzato.
Dopo aver eliminato ciò che non usiamo davvero, cominciamo a porci elle domande su perché alcuni capi vengono costantemente scartati negli outfit quotidiani.
Dopo questo lavoro ci troveremo a lavorare esattamente con ciò che ci piace veramente.
Il passo successivo è selezionare tra ciò che ci piace e ciò che ci fa sentire a nostro agio. Quell’outfit in sostanza che ci rende noi stesse.
Spesso un capo acquistato perché alla moda, può non essere consono alla nostra figura oppure il colore può non essere in sintonia con le nostre caratteristiche cromatiche.
Partiamo sempre dall’idea che avete di noi stessee dall’analisi dei punti di forza della propria figura. Successivamente modelliamo le mode sulle nostre caratteristiche e gusti personali.
Spesso la mania di seguire pedissequamente le tendenze del momento può portarci ad acquistare capi su capi che poi, alla fine, rimangono una mera collezione da museo.
Aggiungiamo ad ogni outfit creato uno o più accessori. Proviamolo, immaginiamolo e poi, eventualmente, reinventiamolo.
Spesso è un accessorio che può rendere un abito considerato inadeguato un vero e proprio cavallo di battaglia del nostro guardaroba.
Alla fine del processo di riorganizzazione possiamo stilare una lista di elementi, accessori o colori mancanti e prevedere un piano per il loro acquisto.
Nell’acquisto bisogna tener conto delle attività svolte durante la nostra giornata, lavoro, sport, attività sociali e calibrare lo shopping a seconda del tempo impiegato per ciascuna di loro.
Non dimentichiamo alla fine di curare i dettagli per ogni outfit che abbiamo delineato: una spilla o un fazzoletto possono dare un tocco particolare e di classe ai look creati.